A vederla non si direbbe

di Silvana D’Angelo

Una passione smisurata e vissuta colpevolmente per il cibo, guardato,gustato, annusato, con golosità ed estasi. I giochi fra i palazzoni di una periferia milanese, in un cortile di cemento che i bambini pensano sia stato creato su misura per loro. Le meraviglie dei pomeriggi al supermercato raggiunto scarpinando per chilometri con la mamma, sciorinando una litania infinita di tabelline. Il territorio selvaggio delle vacanze al sud, nel paese di papà, popolato di affascinanti animali e ancor più mirabili umani: lontani, diversi, incomprensibili, ma per questo ancor più favolosi. Le prime passionali amicizie, ma anche gli odi, le vendette e i tradimenti consumati nel giro breve di un anno scolastico e di un isolato. L’amore per lo studio e la lettura, àncore di salvezza e vita, anche nel mondo violento dei bambini. Silvana D’Angelo rivela un’infanzia milanese in un racconto magistrale.

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154 pagine
brossura cucita in formato
12,1 x 19,2 cm
Pubblicato nel 2009
per la collana Gli anni in tasca
10,00 euro
ISBN 987 88 89210 46 8

Gli anni in tasca hanno vinto la 43^ edizione del Premio Hans Christian Andersen – Baia delle Favole come miglior collana di narrativa. Motivazione: Per aver proposto con sagace rigore,in un momento editorialmente non facile,un’idea nuova di collana. Per essersi affidata a una pluralità di voci,di esperienze,di eco,di generazioni capaci di rendere al meglio l’avventura faticosa ed esaltante,stupefacente talvolta,della crescita,della scoperta di sé e degli altri.

Dal numero di Giugno 2010 della rivista Andersen, due articoli relativi all’evento:

Articolo di fondo

Recensione della collana, a cura di Anselmo Roveda