Senza nome
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Titolo: Senza nome
Autore: Silvana D’Angelo
Illustrazioni: Valerio Vidali
Editore: Topipittori
Collana: Albi
pagine: 32 a colori
Anno di pubblicazione: 2008
ISBN: 978-88-89210-27

pubblicato il 27 novembre 2008

sul blog Leggere Leggerci
a firma di Elisabetta Mincato

Che buffa cosa, un nome. In fondo in fondo, di che cosa è fatto? D’aria. Poche lettere appena. Ma senza nome, chi lo sa se c’ero veramente?”

“Senza nome” è un albo illustrato che celebra, con le immagini e con il testo, la potenza e l’inestimabile dono del linguaggio, che racconta di come il mondo sia vuoto se non si conoscono le parole, se non si pronunciano; di come solo attraverso la loro forma sia possibile riempire di significato se stessi e porsi in relazione agli altri, comprendendo.

Reginaldo, il cane protagonista di questa storia bella e commovente, decide di andare via di casa: il suo padrone non lo chiama mai per nome, ergo lui non sa come si chiama, né quale sia il suo posto. Nel suo giorno di vagabondaggio incontra una scolaresca: Hassan, Rostyslav, Tian Wei, Fadil, Afrim, Klodjana: “Non c’è che dire, i nomi dei bambini, al giorno d’oggi, sono proprio una gran fonte d’ispirazione…” Nomi che aprono il mondo. E lui immagina nomi per sé: nomi di detersivi, nomi di dolci, nomi da cercare nel vocabolario in biblioteca. Senza nome non si sente amato né riconosciuto.

Nelle illustrazioni di Valerio Vidali – magnifiche nell’essenzialità di segni e di colori – c’è la foto di un bambino,
dapprima piccolissimo, poi d’ uno o due anni in più: l’infanzia che cerca volti famigliari e cose per imparare chi e cosa sono in rapporto a sé; il passaggio dalla lallazione fino alla conquista più grande con cui ci si appropria del mondo. Il padrone di Reginaldo, invece, è senza testa: se ne vedono le gambe, i piedi in ammollo per un pediluvio, l’intero corpo, ma non il capo, coperto da un ombrello: solo al momento dell’agnizione è un uomo tutto intero. Già, perché di vera agnizione si tratta: conoscersi e riconoscersi, finalmente, e abbracciarsi, grazie al disvelamento di un nome. Reginaldo trova l’amore che cerca solo quando scopre di avercelo, un nome. Mentre i piccioni nel parco, ahimè, restano anonimi, semplici numeri.

Per una misteriosa e riuscita alchimia l’autrice e l’illustratore, percorrendo strade diverse, hanno prodotto un vero gioiello, un libro pieno di suggestioni che spiega, semplicemente quanto efficacemente, cosa sono davvero le parole.

(e.m)

27 novembre 2008

Mai contare sui topi
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Mai contare sui topi
Autore: Silvana D’angelo
Illustrazioni: Luigi Raffaelli
Editore: Topipittori
Anno di pubblicazione: 2008
Pagine: 32
ISBN:978-88-89210-28-4

Pubblicato il 3 Dicembre 2008 sul blog

Leggere Leggerci

Imparare a contare, sì!, ma alla rovescia! Dieci, nove, otto…una storia divertente con 10 topini per protagonisti, bè no… mi sbaglio, forse nove, o erano otto…non mi ricordo bene… è il caso di andarlo a leggere di nuovo.

I topolini disegnati da Luigi Raffaelli, noto illustratore pesarese, sono davvero simpatici anche se proprio non ci si può contare su di loro. Sono distratti, permalosi, paurosi, innamorati, insomma un po’ impertinenti e sfrontati, ma così divertenti che tutto gli si perdona.

Silvana D’Angelo – autrice anche di “Senza nome” e dell’indimenticabile “Velluto. Storia di un ladro”, sempre con Topipittori – pesca nella tradizione delle “conte” per questa storia allegra e coinvolgente che appassiona lettori e amanti dei numeri, e si diverte con il verbo “contare” nelle sue diverse accezioni. I colori vivaci, i numeri a forma di gruviera, oppure composti con i vagoni di un trenino o con tronchi di legno, aerei e sveglie “topizzate” contribuiscono a fare di “Mai contare sui topi” un albo di qualità a misura di bambino.

Autrice e illustratore dimostrano come la semplicità sia un ingrediente fondamentale per esprimere tutto il potenziale di parole, numeri e immagini. Ne viene fuori un racconto spigliato, acuto e vitale che scorre in un attimo strappando sorrisi ogni volta che si gira la pagina e che insegna anche a contare in modo originale e… a non fidarsi troppo dei topi!

(f.s)

3 dicembre 2008