Mai contare sui topi
Posted by admin in recensioni on 06 20th, 2009| icon3No Comments »

Contiamo su un invito a merenda!

Mai contare sui topi
Silvana D’Angelo, Luigi Raffaelli
TopiPittori, 2008, p. 32
(Albi)
€ 13,00 ; Età: 5-7

È uno degli albi che favoriscono al meglio la lettura creativa: stimolano, cioè, in modo divertente il lettore a immaginare storie parallele a quelle narrate.
A un invito a riunirsi, rivolto a 10 topolini, per creare una storia, il primo non interviene perché ha perso il treno. Ne restano nove, ma il nono non si fa vedere perché è occupato in un corso di valzer, mazurke e tango argentino. L’ottavo non ha messo la sveglia e ha continuato a dormire; il settimo rimane a casa sua perché è offeso per non aver ricevuto gli auguri di Natale. Dei sei rimasti il sesto non ha ricevuto l’invito che si è perso in fondo a un cassetto; il quinto ha preferito andare in campagna; il quarto ha deciso di dedicarsi a un suo amore incontrato per la strada; il terzo non compare perché ha saputo che ci sono due gatti nella casa dove deve andare; il secondo emigra in Australia per studiare da canguro.
La progettatrice della storia, pensando che anche il decimo topo non venga, esce a comprare un po’ di formaggio gruviera. Al ritorno, però, trova ad aspettarla sulla porta un bel topo grigio sorridente col quale decide di fare una bella merenda. Col gruviera, naturalmente, mentre sul fuoco bolle un’imponente caffettiera e dal fumo si srotolano dieci fantastici numeri.
Il nodo centrale sono naturalmente i numeri che figurano in forme diverse spiritosamente connesse con le vicende narrate. Si veda un 9 costruito con un treno, il 7 come un invitante appoggio per un sonno alla grande, il 3 con efficienti buchi di gruviera, il 2 con una meravigliosa allusione a un gattaccio meccanico. Per non parlare della bella copertina con una fantastica maxibicicletta su cui si destreggiano, come esperti acrobati di circo, topolini e… numeri.
Le originali, coinvolgenti illustrazioni sono accompagnare da brevi, succose didascalie in un perfetto, accattivante stile colloquiale.
Anche badando al titolo, il lettore non perderà la voglia di contare e ricontare.

3 giugno 2009

Carla Poesio
(da LiBeR 82)